“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

Articoli con tag “fantascienza

“Fanta-Scienza 2” al Wired Next Fest 2022

Panel su scienza e letteratura al Wired Next Fest:

https://www.facebook.com/watch/live/?extid=CL-UNK-UNK-UNK-AN_GK0T-GK1C&ref=watch_permalink&v=459924422605305

Il curatore Marco Passarello ci parla dell’antologia “Fanta-Scienza 2”, edita da Delos Digital ed erede del bel progetto cui ho partecipato nel 2019 in collaborazione con gli scienziati dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova.

All’interno della nuova antologia troverete il mio racconto dal titolo “Il morbo”, ambientato nella California del prossimo futuro e basato sulle ricerche sull’interazione fra esseri umani e robot condotte dalla Dott.ssa Alessandra Sciutti e dai suoi collaboratori, noti al grande pubblico per aver ideato l’androide “bambino” ICub.

“Il risultato [di Fanta-Scienza] è sorprendente. In poche righe, l’approccio artistico, il ritmo narrativo, il vigore delle impressioni generate dalla letteratura alimentano vigorosamente l’immaginazione delle conseguenze dell’adozione di una tecnologia nella società.”

(Luca De Biase, direttore di Nòva 24, Il Sole – 24 Ore)

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“Il Fiore della Quintessenza” ha vinto l’edizione 2022 del Premio Vegetti

L’antologia sul Multiverso “Il Fiore della Quintessenza” è stata votata dalla giuria del prestigioso Premio Vegetti come miglior antologia di fantascienza pubblicata nel 2021 (Ali Ribelli Ed.): http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?p=66976

Complimenti agli altri autori e al curatore, Sergio Mastrillo!


https://www.amazon.it/product-reviews/B09LXTD5Z3


“Il Fiore della Quintessenza” finalista al Premio Vegetti 2022!

Dopo che le antologie “Mondi Paralleli” e “Assalto al Sole” (Delos Digital) sono risultate rispettivamente vincitrice e finalista del Premio Italia 2021 e l’antologia “Fanta-Scienza” (Delos Digital) è arrivata in finale al Premio Italia 2020, mi è stato appena comunicato che un altro bellissimo progetto cui ho partecipato di recente, “Il Fiore della Quintessenza” (Ali Ribelli Ed.), è uno dei tre finalisti del Premio Vegetti 2022. Faccio i complimenti al curatore e agli altri autori e resto in attesa della decisione finale della giuria!

https://www.worldsf.it/?p=3996


Le antologie di Delos Digital in offerta a 0,99 cent!

“Mondi Paralleli” – Il meglio della fantascienza italiana indipendente 2019 (antologia vincitrice del Premio Italia 2021)
https://www.amazon.it/Mondi-paralleli-Carmine-Treanni-ebook/dp/B08MX42BXJ

“Fanta-Scienza” – Nove racconti liberamente ispirati da colloqui con ricercatori dell’Istituto Italiano di Tecnologia.
https://www.amazon.it/Fanta-Scienza-Marco-Passarello-ebook/dp/B07YP34GRK

“Rapporti dal domani” – Racconti per imparare ad amare la fantascienza.
https://www.amazon.it/Rapporti-domani-Gian-Filippo-Pizzo-ebook/dp/B08QF2NS8J

“Assalto al Sole” – La prima antologia solarpunk di autori italiani.
https://www.amazon.it/Assalto-al-sole-Franco-Ricciardiello-ebook/dp/B08JGD88GT

…e tanti altri ebook al prezzo di un caffè!

Buona lettura e buon anno nuovo!


“Spirali”: il mio contributo all’innovativa collana “Atlantis”

https://www.fantascienza.com/27328/la-complessa-bellezza-della-spirale-secondo-serena-barbacetto

Il romanzo breve “Spirali” esce come opera singola, ma fa parte integrante dell’ambizioso progetto “Atlantis”, a cura di Franco Ricciardiello.

Booktrailer: https://www.youtube.com/watch?v=xn-ehIuGASk

Sinossi:
La Terra diffonde i suoi semi nel sistema solare. Una stazione orbitale, un’équipe scientifica, uno sciame di meteoriti: ecco gli elementi di una tragedia che va in scena nello spazio, e che cambia per sempre la vita della colona di seconda generazione Isabel Jiménez Ruiz. Da quel momento, la giovane ricercatrice si impegnerà a risolvere la complessa questione dell’autosufficienza alimentare delle colonie permanenti. Tutto congiura a indicarle che è un problema culturale prima che di risorse: il concetto di “cibo” per i coloni non è più quello dei terrestri. Isabel deve dunque andare contro il proprio istinto, e confidare sul sentimento che la lega a sua nonna Sofía, la quale per aggirare i limiti insormontabili della fisiologia e della biologia, e andare oltre l’estinzione della coscienza individuale, ha dovuto evolvere in una nuova forma di vita. Ed è proprio l’affetto della progenitrice a dimostrare a Isabel, impegnata nel nuovo, ambizioso e colossale Progetto Eden, come la natura del pianeta d’origine sia depositaria di una forza vitale e di un’adattabilità superiore a qualsiasi tecnologia di derivazione umana.



Un indizio sulla trama:


Universi paralleli: la quintessenza del “what if…?”

“E se…?”: la domanda alla base del genere che amo e che scrivo, la fantascienza.
Quando mi è stato proposto di partecipare a un progetto collettivo sugli universi alternativi/paralleli e affrontare il tema prendendo tutte le la vie tranne la più battuta (l’ucronia), ho aderito con entusiasmo. La scelta del titolo e dell’immagine di copertina scaturiscono da una lunga riflessione da parte del curatore, che potrete apprezzare leggendo l’introduzione.

https://www.fantascienza.com/27372/il-fiore-della-quintessenza-un-antologia-sul-multiverso

L’antologia “Il Fiore della Quintessenza” è attualmente in prevendita sul sito dell’editore, Ali Ribelli, e comprende un mio racconto inedito, “Debugger”.
Strane cose possono nascondersi dietro la porta d’ingresso di un anonimo appartamento appena affittato, in una New York duramente provata dalla pandemia e dal lockdown…


Di nuovo in finale al Premio Italia!

Due antologie in finale al Premio Italia: “Assalto al Sole” e “Mondi paralleli – Il meglio della fantascienza italiana indipendente 2019” come miglior antologia, oltre alla stessa “Assalto al Sole” come miglior copertina/illustrazione di copertina… Una bella soddisfazione! 😊
Complimenti ai curatori Franco Ricciardiello e Carmine Treanni, all’illustratore Franco Brambilla e agli altri autori che hanno partecipato assieme a me a questi due bellissimi progetti!

https://www.fantascienza.com/26829/premio-italia-2021-i-finalisti


“Assalto al sole” sul Corriere della Sera

L’antologia solarpunk “Assalto al sole” (Delos Digital, 2020) è stata citata in un bell’articolo pubblicato sul Corriere di oggi, 2 novembre 2020:

https://www.delosstore.it/delosbooks/53278/assalto-al-sole/

https://www.amazon.it/Assalto-al-sole-Franco-Ricciardiello-ebook/dp/B08JGD88GT


Ci vediamo stasera alle 19!


Assalto al sole!

Il 22 settembre uscirà per la casa editrice Delos Book un volume curato da Franco Ricciardiello“Assalto al sole”, la prima antologia solarpunk di autori e autrici italiani (Davide Del Popolo Riolo, Stefano Carducci e Alessandro Fambrini, Serena M. Barbacetto, Romina Braggion, Silvia Treves, Nino Martino, Lukha B. Kremo, Franci Conforti, Giulia Abbate, Franco Ricciardiello). Il volume sarà presentato in anteprima il 20 settembre alla Loving the Alien Fest di Torino.

Per saperne di più:
https://ricciardielloblog.wordpress.com/2020/09/07/assalto-al-sole-la-prima-antologia-del-solarpunk-italiano/


Presentazione dell’antologia “Fanta-Scienza” a Genova, 13 febbraio 2020

Appuntamento oggi alle 18:30 @ The Honey Bar di Genova (via del Prione 30):

https://www.genovatoday.it/eventi/presentazione-antologia-fanta-scienza.html

https://www.fantascienza.com/25546/la-dolcezza-della-fanta-scienza-oggi-a-genova

https://www.rainews.it/tgr/bolzano/video/2019/12/blz-Fanta-scienza-otto-racconti-libro-di-Marco-Passarello-273e5859-0320-4174-835c-c613d002776e.html

http://www.lavocedigenova.it/2020/02/13/mobile/leggi-notizia/argomenti/cultura-4/articolo/fanta-scienza-le-ricerche-di-iit-diventano-letteratura-presentazione-dellantologia-a-genova.html

https://facebook.com/events/the-honey-bar/presentazione-dellantologia-fanta-scienza/626313574796161/

 

 


“Overclock”, “Fanta-Scienza” e “Marte nostrum” in offerta a 99 cent!

https://www.delosstore.it/ebook/50040/overclock/

https://www.delosstore.it/ebook/52678/fanta-scienza/

https://www.delosstore.it/ebook/50039/marte-nostrum/


Sterling, Corey e Tonani a Lucca Comics & Games 2019

Venerdì 1° ottobre ho avuto la fortuna di partecipare a “Cyberpunk come movimento letterario”, un seminario tenuto da Bruce Sterling e riservato a scrittori di fantascienza e altri “addetti ai lavori”, nell’ambito del programma Educational di Lucca Comics & Games 2019. Un’interessantissima occasione di confronto a tu per tu con uno dei fondatori del movimento Cyberpunk, al quale abbiamo potuto rivolgere tutte le domande che volevamo.

Nel primo pomeriggio si è tenuta al Teatro del Giglio la tavola rotonda “Quando un disco volante atterrò a Lucca!”, cui hanno partecipato Sterling stesso, James S. A. Corey (pseudonimo dei due autori della saga di “The Expanse”), Dario Tonani, Licia Troisi (in veste di moderatrice) e Federico Carmosino.

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Bruce Sterling ha condiviso su Tumblr il CS dell’antologia “Fanta-Scienza”

Il comunicato stampa (Ita/Eng) dell’antologia “Fanta-Scienza” (Delos Digital, 2019) è stato condiviso su Tumblr da Bruce Sterling, uno dei padri fondatori del movimento cyberpunk, venuto a conoscenza del progetto in occasione di Lucca Comics & Games.

Un vero onore!


Antologia “Fanta-Scienza” (comunicato stampa)

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“Fanta-Scienza”: un nuovo progetto editoriale a cavallo fra ricerca scientifica e speculative fiction

Sono lieta di annunciare la mia partecipazione a un altro progetto editoriale di Delos Digital, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, il giornalista RAI Marco Passarello (in veste di curatore) e alcuni dei migliori nomi della fantascienza italiana di oggi. Maggiori informazioni saranno disponibili nei prossimi giorni: iscrivetevi alla pagina Facebook o tenete d’occhio questo blog per rimanere aggiornati!

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Comunicato stampa:

È arrivato il momento del grande annuncio.
Sta per uscire “Fanta-Scienza”, un’antologia diversa dal solito.

Il punto di partenza sono state otto interviste con ricercatori dell’ISTITUTO ITALIANO DI TECNOLOGIA, che ci hanno parlato dei possibili sviluppi futuri del loro campo: Francesco Nori per la robotica, Marco De Vivo per la chimica farmacologica, Barbara Mazzolai per la tecnologia bioispirata, Paolo Decuzzi per la medicina di precisione, Guglielmo Lanzani per l’elettronica indossabile, Alberto Diaspro per la microscopia, Athanassia Athanassiou per i nuovi materiali, Davide De Pietri Tonelli per la biologia cellulare.

Da ognuna di queste interviste uno scrittore di fantascienza si è lasciato ispirare per scrivere un racconto. Hanno partecipato Paolo Aresi, Serena M. Barbacetto, Franci Conforti, Alessandro Forlani, Lukha B. Kremo, Marco Passarello, Alessandro Vietti, Andrea Viscusi e, con un racconto “speciale”, Piero Schiavo Campo.

La copertina è del mitico Franco Brambilla.

A breve avete notizie sull’uscita del libro, sulle presentazioni, e sul contenuto!


Spunti di lettura (e di riflessione)

Due interessantissimi articoli di Fabio Deotto su fantascienza, distopia e “realismo aumentato”, filoni letterari e cinematografici che spesso soffrono di una sistematica distorsione “retrofuturistica” tendente a mostrare ciò che avrebbe potuto andare storto, non ciò che sta già andando storto:

http://www.linkideeperlatv.it/il-futuro-scaduto-delle-distopie/?utm_content=buffer8fc50&utm_medium=social&utm_source=facebook.com&utm_campaign=buffer

https://www.iltascabile.com/letterature/tempo-realismo-aumentato/


Tutto il catalogo ebook di Lettere Animate in offerta a 0.99 € per 48h!

 

 

Potete leggere gratuitamente lo spin-off della saga pubblicato sulla pagina Fb e conoscere tre dei personaggi principali:

Posted by Wormhole (saga) on Friday, September 7, 2012

Posted by Wormhole (saga) on Monday, October 1, 2012


Prove generali della Singolarità…?

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AI VS Umani = 1 : 0. DeepMind AlphaGo beats Go world champion Lee Sedol two games in a row

 

AI VS AI 2.0 = 100 : 0.

 

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Verso l’infinito e “Oltre”!

Visti i nomi in squadra, sono davvero lieta di annunciarvi il nuovo progetto cui ho aderito: “Oltre – Storie dal futuro”, una bella antologia di racconti di fantascienza i cui proventi andranno tutti a Centro di riabilitazione pediatrica “ALYN” di Gerusalemme:
https://www.facebook.com/305126206403/videos/10152929332511404

 

Lista degli autori e dei titoli:

Serena M. Barbacetto – Libertus
Valentina Capaldi – Il dono
Emanuele Corsi – Diversità elettive
Laura Costantini/Loredana Falcone – Anuhea – L’interrogatorio
Marta Duò – Fantasmi moderni
Emilio Ilardo – La difficoltà di commemorare
Gianluca Morozzi – Sisifo Meccanico
Mario Pacchiarotti – Cena vegana
Ilaria Pasqua – Tentacoli
Lorenzo Sartori – New Atlantis
Federica Soprani – Il sogno della farfalla
Dario Tonani – AltroDove
Diego Tonini – Spiriti della rete
Alessandro Vietti – La sindrome Asimov
Lavinia Pinello/Andrea Chiarvesio – Evolution

L’antologia sarà presentata a Stranimondi il 14 ottobre alle ore 16:30. Siete tutti invitati!

 

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“Diĝir” è in finale al premio Urania!

Quando ho letto la mail ricevuta da Mondadori mi sono riproposta di scrivere un post umile ma arguto, modesto ma entusiasta, infarcito di citazioni e riferimenti eruditi che testimoniassero la mia passione per il genere fantascientifico. Tre picosecondi dopo, rendendomi conto di stare saltellando come un canguro sotto gli occhi sgranati dei colleghi, ridendo come una scema e ringraziando dèi sumeri ad alta voce, mi sono detta “Chi se ne frega!” e ho continuato a gongolare senza ritegno. In ufficio hanno disperatamente bisogno di una collaboratrice sana di mente almeno fino alla fine del mese, ma sanno già che Lady Machine Gun non riesce a fingersi tale per una giornata intera. Vedendomi così felice, probabilmente hanno temuto che mi mettessi a sparare salve in aria o li coinvolgessi in qualche stunt pericoloso.

A distanza di qualche ora, faccio le mie più sincere congratulazioni agli altri quattro finalisti, e con calma serafica, spirito zen e un po’ di sano cameratismo auguro loro: “In bocca all’alieno!”.

http://www.fantascienza.com/22552/premio-urania-i-finalisti-2016

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Istruzioni: http://us5.campaign-archive2.com/?u=44bd8efbf64505fc66dc2f23b&id=acd4caa93c

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L’Umanità permeabile

 

schermata-2017-02-22-alle-17-29-32Osmotic growth – by kelemengabi (Flickr)

Potremmo chiamarla in molti modi, l’Era osmotica, l’Età del disequilibrio, l’Epoca dell’ibridazione, ma qualunque nome le sia dato in futuro, è già qui, ed è qui per restare. Al varco c’è il superamento del Sistema di Pensiero (le maiuscole sono d’obbligo, in questo caso) che ha innescato e guidato le precedenti rivoluzioni civili e filosofiche, plasmando buona parte del paesaggio socio-economico che oggi ci circonda.

L’Umanesimo pone l’Uomo al centro, collocandolo come soggetto agente in uno spazio creativo sempre più vasto, a sua totale disposizione. Gli dèi si ritirano ai margini di questo spazio, sospinti sempre più indietro, e i grandi filosofi li danno per morti: non si ha “più bisogno di quell’ipotesi”, per esplorare il mondo e ciò che ha da offrire.

Dalle macerie di questo terremoto antropologico l’Uomo emerge in una posizione unica di predominio, con tutto un mondo a disposizione per esercitare la sua capacità trasformativa: quale unico soggetto in grado di auto-determinarsi e di “emanare” creazioni, modifica l’ambiente circostante, il cui ruolo è puramente strumentale, ed è una relazione a senso unico, priva di feedback, con al centro un’entità “pura” e autonoma che agisce in base al proprio libero arbitrio senza lasciarsi contaminare.

Peccato che tale solipsismo sia un’illusione, e un’illusione pericolosa.

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Come l’etologo R. Marchesini ci fa notare, la tecnologia non è una mera cellula probiotica che migliora le funzionalità dell’organismo umano: è un virus che penetra nelle nostre cellule e le riprogramma dall’interno. L’Umanità (“entità” peraltro ancora tutta da definire) è in un rapporto osmotico con il mondo: la realtà la rivoluziona ontopoieticamente per contatto; la scienza e la tecnica non si limitano a soddisfarne i bisogni, ma li modificano e ne introducono di nuovi. L’innovazione tecnica cambia i predicati e i fini dell’Homo sapiens sapiens e lo condiziona sia a livello del singolo individuo (ontogenesi) sia a livello di specie (filogenesi); apre prospettive come un crocicchio di nuove strade, ma non lo lascia libero quanto crede di scegliere quale imboccare, e una volta fattolo, non lo lascia libero quanto crede di tornare indietro o di uscire dal solco, né di adattare il passo alle sue aspettative ed esigenze, mutevoli e influenzabili anch’esse.

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Osmotic growth – Osmotic membranes

Noi esseri umani non siamo impermeabili, anche se ci piace illuderci di esserlo, e la tecnica non ci “completa”, non si limita a “servirci” passivamente, ma riprogramma le nostre menti, sviluppa abilità e ne atrofizza altre, crea dipendenza. Allo stesso modo, la Natura non si lascia soltanto “imitare”: ci mostra possibilità, apre spazi creativi che possono essere colmati anche migliaia di anni dopo. Gli uccelli ci insegnano che è possibile volare ben prima di come riuscire a farlo, rendono concepibile ciò che riusciamo tecnicamente a realizzare molto, molto tempo dopo. L’Uomo ha bisogno del mondo anche soltanto per concepire possibilità: scopriamo che esistono molti più colori di quelli che vediamo, scopriamo l’infinito, scopriamo la sfuggente essenza della materia, ma non possiamo immaginarli. Il mondo sfida continuamente la nostra immaginazione, ma è allo stesso tempo il bacino d’idee e di possibilità in nuce cui la nostra intelligenza attinge per dar forma alle proprie realizzazioni.

La società umana moderna,  influenzata prima dall’antropocentrismo delle religioni abramitiche e poi dal pensiero umanista, considera gli altri esseri viventi, la materia inanimata (confine difficile da stabilire) e gli strumenti tecnici da essi derivati come una risorsa da utilizzare, un patrimonio da possedere, sfruttare e monetizzare. Il “consumismo”, che caccia dalla porta il concetto di “limite” fatto poi rientrare dalla finestra da Boulding e altri negli anni ’60, si basa su questo.

Ancora ci illudiamo di essere qualcosa di “diverso”, qualcosa di “puro”, ma niente è puro in Natura, e noi ne facciamo parte. Come Marchesini stesso e molti filosofi (Nietzsche in primis) affermano, la purezza  è morte, la vita è contaminazione. L'”Ego cogito, ergo sum, sive existo” del Metodo cartesiano è in realtà un Io dialogante. L’isolamento solipsista dell’Io è mero onanismo, se non mera idiozia.

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Il mito della purezza e dell’auto-sufficienza porta a sfruttamento indiscriminato, razzismo, distruzione degli ecosistemi, disgregazione delle strutture sociali. Non amiamo né rispettiamo il nostro prossimo, né gli animali e le altre creature viventi, ma amiamo noi stessi attraverso di loro, semplificandoli, riducendoli alle loro componenti “meccaniche” o ai moventi che proiettiamo su di essi, per poi usarli come specchi che rimandano soltanto il nostro riflesso.

Se distruggiamo il valore relazionale del prossimo, distruggere il prossimo è soltanto il passo successivo. Un bambino deve interagire con altri adulti e bambini di persona, non attraverso uno schermo, per sperimentare l’effetto che fanno i propri comportamenti e allenare le proprie capacità empatiche: la maturazione emotiva si ha attraverso l’interazione, preferibilmente non mediata e non a distanza. È facile odiare, prima di conoscere, e le occasioni di crescita dipendono dalla “permeabilità” reciproca, che non è mera e passiva accettazione della visione del mondo e delle istanze altrui, ma attitudine all’ascolto.

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Il bambino che un tempo animava i propri giocattoli, oggi reifica il proprio gatto riducendolo a un peluche o a un “minus-habens” pseudo-umano. L’Uomo ancora crede all’Idea di “Gatto” attorno alla quale far orbitare i singoli gatti, senza aver introiettato il fatto che la Vita è un cantiere sempre aperto e ogni individuo è una possibilità che si apre sul mondo, una prova, un unicum.
Ogni specie e ogni singolo rappresentante di quella specie “s’immerge” nel mondo in modo diverso: vede parti dello spettro e colori diversi, avverte a distanza la presenza di qualcosa in base alle turbolenze dell’aria, sviluppa comportamenti in base all’istinto predatorio di un cagnolino che insegue una foglia svolazzante o a quello esplorativo e catalogativo di un bambino che raccoglie margherite in un prato.

Le varie anime del darwinismo contemporaneo c’insegnano che le concezioni antropomorfizzate della realtà sono superate, che l’idea di “Progetto” è estranea ai meccanismi della natura, e che il concetto stesso di “umano” è sfumato e ambiguo. Ci dotiamo di nuovi sensi, miglioriamo funzioni e ne perdiamo altre, ma soprattutto impariamo a concepire altre forme di vita non come “macchine” prevedibili e fatte di automatismi e singole componenti distinte, non oggetti, ma soggetti, capaci di cambiare abitudini e di apprendere ma allo stesso tempo condizionati dal fatto che più avranno la tendenza naturale a raccogliere, più spesso ne faranno esperienza. Capiamo che i processi di apprendimento devono essere anche spazi di protagonismo e di interazione.

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Per coloro che si definiscono esseri “umani” (considerando che non esiste una definizione universalmente riconosciuta di questo aggettivo, così come non esiste una definizione universalmente riconosciuta di “essere vivente”), trattasi di un’emancipazione dell’animalità, non dall’animalità. Del resto, la nostra stessa capacità creativa deriva dai nostri istinti animali, istinti che ci hanno permesso di sopravvivere in situazioni che non si ripetevano mai identiche a se stesse, e dalla titolarità che da decenni cerchiamo (con risultati sinora deludenti) d’insegnare alle macchine.

È ingenuo illudersi di dominare e “cavalcare” l’innovazione tecnica: anche se le macchine ancora non possiedono la titolarità che tanti autori di fantascienza (me compresa) hanno immaginato e paventato, non basta essere (o ritenerci) consapevoli, moderati e dotati di auto-controllo perché il loro utilizzo non riscriva le nostre menti, così come non basta essere “genitori capaci e attenti” per governare il modo in cui esse plasmano la mente duttile di un bambino. Le future generazioni saranno diverse dalla nostra e dalle precedenti, nel bene e nel male, che lo vogliamo oppure no.

Demonizzare le tecnologie e l’uso che se ne fa non porta lontano, ma non porta lontano neanche ingannare noi stessi pensando di esserne padroni, di averne il controllo, di non lasciarcene influenzare. Entro certi limiti possiamo scegliere, moderarci, oppure cercare di non lasciar atrofizzare le capacità che un giorno potrebbero esserci utili per cavarcela anche senza, ma senza illuderci di sviluppare così chissà quale immunità o privilegio prospettico.

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Un buon consiglio ce lo dà quell’acuto provocatore di Louis C. K., dicendo che siamo umani quando siamo seduti su una poltrona in silenzio a riflettere, soli con noi stessi, e non cerchiamo ossessivamente di scacciare con mille distrazioni e automatismi quello spaventoso vuoto esistenziale che riemerge dal profondo, ma lo accogliamo dentro di noi come parte essenziale (e preziosa) della nostra esistenza:

Louis C. K. e gli smartphone

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Dal blog di Andrea Viscusi…

Non potendo ribloggare direttamente da blogspot l’articolo di Viscusi sulla seconda edizione della manifestazione “Stranimondi” e sullo stato dell’editoria di genere in Italia, v’invito a leggerlo aprendo il link:

Stranimondi

Un brevissimo estratto:
“Mi viene da pensare che là fuori dallo stagno, dove il pubblico è più ampio e non deve sforzarsi più di tanto per trovare qualcosa che coincida con le sue passioni, siano molto più isolati i casi in cui un lettore è tanto motivato da volersi impegnare in prima persona. Nell’ambito del fantastico invece, viene operata una sorta di selezione naturale che porta solo i più determinati ad andar avanti, e la stessa determinazione è quella che poi li spinge a fare qualcosa. Vanity press a parte, ma quello è un fenomeno tanto trasversale e riconoscibile che lo escludo da questo discorso.”